Il mio intervento intende portare un punto di vista che non sia solo personale, ma rappresenti un’area politico-sindacale, su un tema che magari non calza perfettamente, ma certamente può estendere il raggio di intervento dell’esigenza formulata nel call for papers, «di dar corpo ad uno sguardo duplice, che affronti la questione del lavoro sia nella sua configurazione concreta e reale, […] sia nei suoi risvolti letterari, legati all’universo dell’immaginario; questo senza escludere affatto possibili cortocircuiti fra i due livelli d’analisi».

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