Letteratura spagnola ed editoria napoletana:
il caso Guida editore

L’editore e la libreria

L’editore Guida apre i battenti all’inizio degli anni Trenta del Novecento,1 estendendo al campo editoriale le suggestioni raccolte da un’intensa attività culturale che la libreria favorisce in uno dei luoghi storici di Napoli, Port’Alba. È qui che Alfredo Guida fonda il nuovo gruppo, con sede in uno dei locali della storica “Via dei libri” napoletana: nei primi anni di vita, forte del nutrito circolo di intellettuali che gravitano attorno alla libreria, può destreggiarsi in un contesto caratterizzato da un’effervescenza di idee e proposte, che malgrado ripetuti sforzi operati su più fronti, sarà destinato a esaurirsi con lo scoppio della Seconda guerra mondiale. Sulla scia di Ricciardi, assieme a Morano il reale protagonista dell’editoria napoletana, l’imprenditore Guida cerca di superare le barriere ideologiche che circondano il campo delle lettere, proiettando la propria attività in un ideale contesto di convivenza di idee, volto a un risveglio culturale necessario dopo quasi una decade di ottenebrante regime. È in virtù di tale istanza che all’interno dei primi cataloghi troviamo, fianco a fianco, autori di opposizione, apertamente antifascisti, come Roberto Bracco, e testi invece molto più filogovernativi, destinati soprattutto alla divulgazione scolastica o accademica. Continua la lettura

Il romanzo saggio
1884-1947

Stefano Ercolino, Il romanzo saggio. 1884-1947, trad. it. di Lorenzo Marchese, Firenze-Milano, Bompiani («Agone»), 2017, 298 pp.

In linea con gli scopi dichiarati dal curatore Antonio Scurati per la sua collana «Agone», la traduzione del volume The Novel-Essay (Palgrave Macmillan, 2014) porta al lettore italiano la seconda opera di un ottimo rappresentante di una nuova generazione d’intellettuali impegnati in un confronto con i grandi temi culturali della contemporaneità. Stefano Ercolino (1985), formatosi sotto la lezione di Massimo Fusillo e Franco Moretti, dopo diversi incarichi come ricercatore in Europa e negli Stati Uniti, insegna letterature comparate alla Yonsei University di Seul. Nei tre anni trascorsi dalla pubblicazione dell’opera originale in inglese, Il romanzo saggio ha suscitato ampia risonanza non solo nel mondo accademico (su riviste come «Modernism/Modernity», «Compar(a)ison», «Between», «Los Angeles Review of Books», «Strumenti critici», «Syndey Review of Books»), ma anche in quello più ampio del dibattito militante sui giornali e sui siti specializzati («La Repubblica», «Alias», «La Lettura», «Doppiozero», «Le parole e le cose», «Fata Morgana»). Il fatto si spiega non solo con l’innegabile qualità della proposta teorica dell’autore, in grado di combinare analisi stilistica e storica su un corpus di lavoro con un convincente inquadramento culturale del problema, ma soprattutto con la natura del tema stesso, che chiama in causa una forma letteraria ibrida, tra saggistica e narrazione, che apparentemente continua dalla modernità fino a noi. Continua la lettura

Conversazione ininterrotta
Rassegna bibliografica su Franco Fortini nel centenario della sua nascita (1917-2017)

A conclusione di un 2017 ricco di eventi organizzati in occasione del centenario della nascita di Franco Fortini, proponiamo ai nostri lettori la Rassegna bibliografica compilata da Francesca Ippoliti e apparsa sul numero 18 di «Testo e Senso».

Si fa tardi. Vi vedo, veramente
eguali a me nel vizio di passione,
con i cappotti, le carte, le luci
delle salive, i capelli già fragili,
con le parole e gli ammicchi, eccitati

e depressi, sciupati e infanti, rauchi
per la conversazione ininterrotta,
come scendete questa valle grigia,
come la tramortita erba premete
dove la via si perde ormai e la luce.

Le voci odo lontane come i fili
del tramonto tra le pietre e i cavi…
Ogni parola che mi giunge è addio.
E allento il passo e voi seguo nel cuore,
uno qua, uno là, per la discesa.

F. Fortini, Agli amici (in Poesia e errore)

 

Franco Fortini nasce a Firenze il 10 settembre 1917, a ridosso della Rivoluzione d’Ottobre. Nel 2017, ad un secolo dalla nascita del poeta, saggista e scrittore, e dal grande rivolgimento politico che ha cambiato le sorti del XX secolo, quali bilanci è possibile trarre in merito all’avanzamento degli studi fortiniani nei nostri giorni? Quale eredità riceviamo da una testimonianza artistica e intellettuale espressa in un corpus di oltre quaranta volumi?1 Continua la lettura

«La situazione è eccellente». Verifica dei poteri e noi
Una prefazione inedita di Fortini

Los Poderes Culturales web

 

Nel 1970 esce in Venezuela la prima traduzione in lingua straniera di Verifica dei poteri. È però già nel 1966, a un anno dalla prima edizione italiana, che Fortini (grazie alla mediazione di Alberto Filippi) entra in contatto con Rafael Di Prisco, studioso di letteratura dell’Università di Caracas interessato al lavoro di traduzione, con cui inizia uno scambio epistolare per discutere alcune modifiche da apportare al libro. Continua la lettura

Non è lavoro, è sfruttamento

Sala Storica della Biblioteca Comunale degli Intronati
via della Sapienza 5 – SIENA

giovedì 11 gennaio 2018, ore 17.30

Presentazione del libro di Marta Fana

Non è lavoro, è sfruttamento

introducono Luciano Borghi e Giovanna Giorgetti
intervengono Alberto Prunetti e Marta Fana
coordina Giulia Romanin Jacur

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I poeti e la pubblicità
Note su Fortini copywriter per la Olivetti

Sono stato assunto alla Direzione Pubblicità e Stampa dell’Olivetti nel gennaio 1964 e ci sono rimasto poco, due anni soltanto. Avevo incontrato Franco Fortini nelle riunioni di redazione dei «Quaderni Rossi» e dei «Quaderni Piacentini», quando il suo rapporto con l’azienda di Ivrea si era già concluso. Adriano Olivetti era morto nel 1960, la sua eredità stava per essere smantellata ma quattro anni dopo, se c’era un luogo dove la sua memoria era custodita ancora con venerazione, quello era la Direzione Pubblicità e Stampa in via Clerici, a Milano, all’ultimo piano. La dirigeva Riccardo Musatti e per segretaria aveva quella che era stata la segretaria personale di Adriano, una figura leggendaria in azienda, partigiana combattente, un pezzo di donna che m’incuteva soggezione ed alla quale non ero proprio simpatico. Continua la lettura

Versioni di me medesimo

Alessandro Niero, Versioni di me medesimo, Massa, Transeuropa, 2014.

Un mondo di sfuggenti ossessioni e di sottili conforti si affaccia da questa raccolta di versi, la terza data alle stampe da Alessandro Niero dopo Il cuoio della voce (Voland, 2004) e il misto di prosa e poesia di A.B.C. Chievo (Passigli, 2013). Come nel Paterson di Jim Jarmusch, un uomo non si sottrae a nessuna delle sue più ordinarie incombenze: entra nei negozi e negli istituti, lascia la figlia a scuola o fa il turista, si sposta in treno o fa rifornimento di benzina. Il suo orecchio è sempre attento alla risacca del quotidiano, a cavare poesia dalle sue pieghe più inaspettate, intrecciandole con i suoi propri assilli. Quello sul tempo, innanzitutto: le sue sospensioni, gli stratagemmi opposti al suo trascorrere, il suo dilatarsi nell’atto della lettura (la pagina di libro intrattiene infatti una relazione assai stretta col tempo). Continua la lettura

Memoria del futuro
Video

Qui il video della lettura Memoria del futuro. Leggere Franco Fortini a cento anni dalla nascita. I luoghi fiorentini, tenutasi nell’ambito del Festival Internazionale di Poesia Voci lontane, voci sorelle. Firenze, Cimitero degli Inglesi, 12 settembre 2017. Continua la lettura

Qualsiasi cosa cerchi di scrivere

Qualsiasi cosa cerchi di scrivere per esprimere la mia ammirazione per Ernesto Che Guevara, per come visse e per come morì, mi pare fuori tono. Sento la sua risata che mi risponde, piena d’ironia e di commiserazione. Io sono qui, seduto nel mio studio, tra i miei libri, nella finta pace e finta prosperità dell’Europa, dedico un breve intervallo del mio lavoro a scrivere, senza alcun rischio, d’un uomo che ha voluto assumersi tutti i rischi, che non ha accettato la finzione d’una pace provvisoria, un uomo che chiedeva a sé e agli altri il massimo spirito di sacrificio, convinto che ogni risparmio di sacrifici oggi si pagherà domani con una somma di sacrifici ancor maggiori. Continua la lettura

Teoria&Poesia. Un dialogo fra critici e poeti
a cura di Paolo Giovannetti e Andrea Inglese

Libreria Claudiana
via Francesco Sforza 12a, MILANO

sabato 16 settembre 2017

 

Questo incontro nasce come ideale proseguimento della riflessione avviata in un numero recente de «il verri» (n. 61, 2016) dedicato a “Teoria e poesia”. In particolare, ci è sembrato denso di spunti importanti un lungo articolo di Paolo Giovannetti intitolato Dopo ‘il testo poetico’. I molti vuoti della teoria. Continua la lettura

Il dominio della forma
Alcune osservazioni sopra «Rimi» di Gabriele Frasca

Uno scrittore che decida, oggi, di sottoporsi alla disciplina dell’endecasillabo sceglie la signoria e la servitù allo stesso tempo: dà forma all’esistente mediante l’obbedienza alla tradizione. Il rispetto del metro e degli accenti fa sembrare il contenuto d’esperienza astratto e impersonale, mentre in realtà il dominio sopra la materia è imposto con violenza; il soggetto che non si trova nei versi è nascosto nella forma. Continua la lettura

I mille film

Gianni Volpi, I mille film. Guida alla formazione di una cineteca, Milano, Baldini&Castoldi, 2017, pp. 978.

I mille film – nuova edizione postuma, riveduta e accresciuta dall’autore, di un libro del 2003 – ripercorre con sapienza, passione ed eleganza di scrittura un secolo di storia del cinema, quel lungo Novecento che si ascrive nella storia culturale mondiale come secolo del cinema. Critico autorevole e fondatore con Goffredo Fofi della mitica rivista «Ombre rosse», Gianni Volpi (1940-2013) ha svolto anche un ruolo importante per il cinema italiano in istituzioni come l’Associazione italiana amici del cinema d’essai (Aiace) e il Centro Nazionale del cortometraggio. I mille film rappresenta la summa di una carriera di studioso ma anche di spettatore di cinema, un’opera-testamento rivolta ai cinefili di lunga data come ai neofiti che desiderano orientarsi in una vicenda ancora relativamente breve eppure già estremamente densa. Continua la lettura

Attilio Lolini
(1937-2017)

Pubblichiamo il testo dedicato da Mauro Bersani ad Attilio Lolini, recentemente scomparso, e già uscito sulla pagina dedicata all’autore nel portale dell’editore Einaudi. Ringraziamo l’autore per aver autorizzato la pubblicazione.

 

Foto di Maria Luisa Meoni, Siena, 1989 (Archivio Fortini, fondo Carlo Fini); da sinistra: Ruggero Lolini, Attilio Lolini (in piedi), Franco Fortini, Carlo Fini.

Foto di Maria Luisa Meoni, Siena, 1989 (Archivio Fortini, fondo Carlo Fini).
Da sinistra: Ruggero Lolini, Attilio Lolini (in piedi), Franco Fortini, Carlo Fini.

 

Da molti anni si era autoconfinato a San Rocco a Pilli, non lontano dalla sua Siena, e rifiutava inviti che lo smuovessero da casa sua. Ancora per l’uscita del suo primo libro einaudiano, Notizie dalla necropoli. 1974-2004, era venuto a Torino per un piccolo festeggiamento. Ma in occasione dell’uscita di Carte da sandwich, quattro anni fa, non si mosse da casa nemmeno per una importante presentazione organizzata da Giovanni Tesio e altri critici che ci tenevano a omaggiarlo e risarcirlo del troppo silenzio che aveva circondato la sua opera poetica negli anni precedenti. Continua la lettura