Roberto Ciccarelli: Il modo più proficuo per cogliere il significato dell’avanzata impetuosa della classe operaia e la sua sconfitta, tra il 1960 e il 1985, è quello di mettersi nei panni di un giovane di oggi alle prese con il problema del lavoro. La prima domanda che si può fare è: dove sono finite le conquiste costate tanti sacrifici? Dove sono finiti tutti i diritti?

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