Franco Fortini 1917-2017
Eventi per il centenario

Il 10 settembre 1917 nasceva a Firenze Franco Fortini. In occasione del centenario presentiamo un riepilogo degli eventi già svolti e di quelli previsti per i prossimi mesi nell’ambito delle iniziative dedicate ai temi e all’eredità di questo protagonista del Novecento.

 

Fortini centenario web

RIEPILOGO DEGLI EVENTI

Convegni e incontri in programma per i prossimi mesi

 

Memoria del futuro. Leggere Franco Fortini a cento anni dalla nascita. I luoghi fiorentini
Lettura collettiva nell’ambito del Festival Internazionale di Poesia Voci lontane, voci sorelle

12 settembre, ore 17.00, Cimitero degli Inglesi, Piazzale Donatello 38 – FIRENZE

 

Passerella a Franco Fortini
Inaugurazione della passerella pedonale dedicata a Franco Fortini sul torrente Mugnone

20 settembre, ore 12.00, tra Viale Giovanni Milton (altezza di Via Cristoforo Landino) e Via Venti Settembre (altezza di Via Giulio Cesare Vanini) – FIRENZE

 
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Teoria&Poesia. Un dialogo fra critici e poeti
a cura di Paolo Giovannetti e Andrea Inglese

Libreria Claudiana
via Francesco Sforza 12a, MILANO

sabato 16 settembre 2017

 

Questo incontro nasce come ideale proseguimento della riflessione avviata in un numero recente de «il verri» (n. 61, 2016) dedicato a “Teoria e poesia”. In particolare, ci è sembrato denso di spunti importanti un lungo articolo di Paolo Giovannetti intitolato Dopo ‘il testo poetico’. I molti vuoti della teoria. Continua la lettura

Il dominio della forma
Alcune osservazioni sopra «Rimi» di Gabriele Frasca

Uno scrittore che decida, oggi, di sottoporsi alla disciplina dell’endecasillabo sceglie la signoria e la servitù allo stesso tempo: dà forma all’esistente mediante l’obbedienza alla tradizione. Il rispetto del metro e degli accenti fa sembrare il contenuto d’esperienza astratto e impersonale, mentre in realtà il dominio sopra la materia è imposto con violenza; il soggetto che non si trova nei versi è nascosto nella forma. Continua la lettura

I mille film

Gianni Volpi, I mille film. Guida alla formazione di una cineteca, Milano, Baldini&Castoldi, 2017, pp. 978.

I mille film – nuova edizione postuma, riveduta e accresciuta dall’autore, di un libro del 2003 – ripercorre con sapienza, passione ed eleganza di scrittura un secolo di storia del cinema, quel lungo Novecento che si ascrive nella storia culturale mondiale come secolo del cinema. Critico autorevole e fondatore con Goffredo Fofi della mitica rivista «Ombre rosse», Gianni Volpi (1940-2013) ha svolto anche un ruolo importante per il cinema italiano in istituzioni come l’Associazione italiana amici del cinema d’essai (Aiace) e il Centro Nazionale del cortometraggio. I mille film rappresenta la summa di una carriera di studioso ma anche di spettatore di cinema, un’opera-testamento rivolta ai cinefili di lunga data come ai neofiti che desiderano orientarsi in una vicenda ancora relativamente breve eppure già estremamente densa. Continua la lettura

Attilio Lolini
(1937-2017)

Pubblichiamo il testo dedicato da Mauro Bersani ad Attilio Lolini, recentemente scomparso, e già uscito sulla pagina dedicata all’autore nel portale dell’editore Einaudi. Ringraziamo l’autore per aver autorizzato la pubblicazione.

 

Foto di Maria Luisa Meoni, Siena, 1989 (Archivio Fortini, fondo Carlo Fini); da sinistra: Ruggero Lolini, Attilio Lolini (in piedi), Franco Fortini, Carlo Fini.

Foto di Maria Luisa Meoni, Siena, 1989 (Archivio Fortini, fondo Carlo Fini).
Da sinistra: Ruggero Lolini, Attilio Lolini (in piedi), Franco Fortini, Carlo Fini.

 

Da molti anni si era autoconfinato a San Rocco a Pilli, non lontano dalla sua Siena, e rifiutava inviti che lo smuovessero da casa sua. Ancora per l’uscita del suo primo libro einaudiano, Notizie dalla necropoli. 1974-2004, era venuto a Torino per un piccolo festeggiamento. Ma in occasione dell’uscita di Carte da sandwich, quattro anni fa, non si mosse da casa nemmeno per una importante presentazione organizzata da Giovanni Tesio e altri critici che ci tenevano a omaggiarlo e risarcirlo del troppo silenzio che aveva circondato la sua opera poetica negli anni precedenti. Continua la lettura

Scipio Slataper: un mosaico di prospettive

«Voglio morire alla sommità della mia vita». Atti delle iniziative per i cento anni dalla morte di Scipio Slataper, a cura di Lorenzo Tommasini e Luca Zorzenon, Centro Studi Scipio Slataper, Trieste 2016, pp. 256.

Passeggiando per Trieste le tracce slataperiane non sono evidenti come quelle legate a Saba, Svevo e Joyce – i tre letterati eletti a numi tutelari del capoluogo giuliano cui sono dedicate tre fotografatissime statue. Il suo ruolo di scrittore non è neppure sottolineato nella strada a lui dedicata, dove viene rubricato come “volontario triestino”. Eppure, «Slataper è l’anima di Trieste», come sostiene Claudio Magris in Microcosmi con una sintesi brillante. Che subito dopo si rivela però ingarbugliata se non addirittura contraddittoria, appunto, come l’anima della città che ha in questo autore un cantore formidabile. Continua la lettura

Elezioni nel Regno Unito

Supporters gather before a campaign visit by Labour Leader Jeremy Corbyn in West Kirby on May 20, 2017

Supporters gather before a campaign visit by Labour Leader Jeremy Corbyn in West Kirby on May 20, 2017.

 

Il risultato complessivo parla da solo. I laburisti di Corbyn non hanno realizzato il rovesciamento completo della situazione precedente, ritenuto impossibile da tutti, anche dai commentatori seri, ma ci sono andati molto vicino. Più vicino di quanto io non sperassi. Se si guardano i dettagli (i laburisti hanno perso Glasgow East per venti voti – e non è il solo caso) ci si può persino scoprire a pensare che c’è mancato poco. I vecchi, anche non tifosi di calcio, come me, ricordano i “quasi goal” delle radiocronache di Carosio – per l’Italia s’intende. Continua la lettura

Il paziente crede di essere

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Il paziente crede di essere, Gorilla Sapiens Edizioni, Roma 2016, pp. 140.

Il paziente crede di essere, pubblicato da Gorilla Sapiens nel 2016, arriva dopo vent’anni esatti dalla plaquette Elogio dell’opacità (Edizioni Pulcinoelefante, Osnago), esordio in volume di Marco Giovenale, autore romano che già a partire dal 1989 aveva pubblicato poesie e prose in rivista. Della sua ampia produzione si ricorderanno le raccolte di poesia Il segno meno (Manni, Lecce 2003), Shelter (Donzelli, Roma 2010), Maniera nera (Aragno, Torino 2015) e la recentissima Strettoie (Arcipelago Itaca, Osimo 2017); numerosi anche i libri in prosa, tra i quali segnaliamo i due più recenti: white while (Gauss PDF, 2014) e Numeri morali (ebook gammm, 2014). Continua la lettura

L’esperienza della musica
a cura di Marco Gatto e Luca Lenzini

cop ospite2017-bis-001 - CopiaIl numero monografico dell’«Ospite ingrato», la rivista del Centro Interdipartimentale Franco Fortini dell’Università di Siena, di prossima pubblicazione, è dedicato interamente alla «più utopica di tutte le arti» (Ernst Bloch): la musica. Musicologi di fama, filosofi, critici, scrittori e musicisti propongono riflessioni e studi tanto su aspetti generali dell’esperienza musicale nel nostro tempo (Napolitano, Guanti, Fronzi), quanto su autori, compositori e interpreti di particolare rilievo: da Beethoven e Brahms, a Berio, Vogel, Markevitch, Manzoni. Sono quindi riproposti e indagati lettori di eccezione come Wittgenstein, Rosenzweig, Adorno, Levi-Strauss, Guyotat, e ad essi si affiancano con interviste e contributi originali operatori della scena musicale contemporanea. Integra il numero una sezione dedicata a Valentino Bucchi e Franco Fortini, un’amicizia nel nome della musica.

Il «principe» Igor alla corte d’onore di Nadia Boulanger*

Nato a Kiev il 27 luglio 1912 da una famiglia ricca di un passato nel quale si intrecciano storici, etnografi, musicologi, poeti, pittori e rivoluzionari, Igor Markevitch (1912-1983) si stabilì con la famiglia in Svizzera nell’inverno del 1915 e si formò musicalmente a Parigi. Era adolescente quando, su consiglio di Alfred Cortot, si presentò a Nadia Boulanger, che intuì immediatamente gli eccezionali doni musicali di compositore e interprete di quello che si sarebbe imposto come uno dei maggiori direttori d’orchestra del suo tempo.

Markevitch
F.B. Frittelli, Igor Markevitch, direttore d’orchestra, disegno, Corbignano-Firenze 1947.

 

Attraverso Fortini
poesia educazione mondo

Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione
via Milazzo 11B (stazione Termini) – ROMA

Martedì 9 maggio – ore 9.30-18.00

Aula Volpi

Attraverso Fortini. Poesia educazione mondo

Giornata di studio sul poeta e saggista Franco Fortini
in occasione del centenario della nascita (1917-2017)

Presiede e introduce Donatello Santarone.

Intervengono Stefano Carrai, Massimo Raffaeli, Tommaso Di Francesco, Luca Lenzini e Velio Abati.

Durante la giornata si terrà una lettura di poesie di Franco Fortini a cura di Moni Ovadia
e una proiezione del video La luce dura (1997) di Egidio Bertazzoni.

Scarica la locandina

Memorie dal taccuino d’un volontario

G. Stuparich, Guerra del ’15, a cura e con un saggio di G. Sandrini, Macerata, Quodlibet, 2015, pp. 197.

Il ritorno in libreria dopo diversi decenni di assenza di Guerra del ’15 di Giani Stuparich, diario che racconta giorno per giorno le vicende dei primi due mesi della Grande Guerra viste dagli occhi di un volontario giuliano, è una novità da salutare favorevolmente. In effetti, tra le numerosissime iniziative per ricordare il centenario del conflitto mondiale, si sentiva la mancanza di una ristampa di questo testo che da tempo è stato riconosciuto come una testimonianza fondamentale all’interno del più ampio panorama della letteratura scaturita dall’esperienza bellica. Continua la lettura

Il (non) lavoro nella cultura italiana contemporanea
AIPI Summer School

UNIVERSITÀ DI AIX-MARSEILLE, SEDE DI AIX-EN-PROVENCE

3-5 luglio 2017

prima edizione della AIPI Summer School

tema:

Il (non) lavoro nella cultura italiana contemporanea.
Rappresentazioni del mondo del lavoro dagli anni Ottanta a oggi

dedicata alle rappresentazioni del mondo del lavoro e del precariato nella cultura italiana contemporanea.

Tutte le informazioni sono reperibili qui.

Una voce fuori campo
Ancora a proposito di Fortini e Sereni

Nel 2013, anno del centenario della nascita di Vittorio Sereni, ebbi occasione di rileggere il carteggio tra Fortini e Sereni,1 ripercorrendo le varie fasi di un rapporto durato quasi quarant’anni, tra alti e bassi, entusiasmi e mugugni, silenzi, lettere torrenziali e epigrammi. A conclusione di quella lettura citai una poesia di Questo muro (1973) che s’intitola A Vittorio Sereni e fa parte della sezione Versi a un destinatario: mi parve una specie di sigillo a quella bellissima e sofferta amicizia, ma anche una sintesi che parlava delle rispettive opere. Continua la lettura

Il “lavoro della letteratura”
Forme, temi, metafore di un conflitto occultato
e di un’emancipazione a venire

La messa a lavoro (e a profitto) del linguaggio è il piedistallo
materiale, celato e distorto, su cui poggia l’ideologia postmoderna
(Paolo Virno, Lavoro e linguaggio)

 

Con il presente testo si vuole invitare alla redazione di un contributo per il prossimo numero monografico dell’«Ospite ingrato on line» sul tema: «Il “lavoro della letteratura”: forme, temi, metafore di un conflitto occultato e di un’emancipazione a venire». Continua la lettura

Guerra alla guerra: Brecht e Fortini

Ho visto piegarsi un iracheno carbonizzato
verso me attraverso il parabrezza schiantato,

col tergicristallo che pare una penna
pronta a scrivere pensieri per la Terra,

col tergicristallo che pare uno strumento
che egli afferra per fare testamento.

I saw the charred Iraqi lean
towards me from bomb-blasted screen,

his windscreen wiper like a pen
ready to write down thoughts for men,

his wind screen wiper like a quill
he’s reaching for to make his will.1

Sono le prime tre strofe di 92 del poemetto di 184 versi in tetrapodie giambiche2 a rima baciata A Cold Coming – Un freddo venire, del poeta britannico Tony Harrison. Nato nel 1937 a Leeds, città industriale dello Yorkshire, da una famiglia della working class (il padre era fornaio), studia i classici greci e latini presso l’Università di Leeds e si immerge nella grande tradizione letteraria inglese (da Blake a Shelley, da Keats a Yeats). Continua la lettura

Direi di no

Enrico Donaggio, Direi di no. Desideri di migliori libertà, Milano, Feltrinelli, 2016, pp. 160.

Il libro di Enrico Donaggio è un libro da leggere, e non si presta ad un riassunto “oggettivo”. Ricco di riferimenti e di allusioni, privo di apparati eruditi e parsimonioso nelle citazioni – nel confronto con autori classici o contemporanei privilegia il discorso indiretto libero e la parafrasi –, dall’andatura apparentemente divagante e discontinua, il lavoro di Donaggio si presenta come una meditazione che occorre seguire in funzione dei propri interrogativi, e da cui prelevare domande e risposte, sollecitazioni e ispirazioni. Continua la lettura