Franco Fortini 1917-2017
Eventi per il centenario

Il 10 settembre 1917 nasceva a Firenze Franco Fortini. In occasione del centenario presentiamo un riepilogo degli eventi già svolti e di quelli previsti per i prossimi mesi nell’ambito delle iniziative dedicate ai temi e all’eredità di questo protagonista del Novecento.

 

Fortini centenario+Regione

RIEPILOGO DEGLI EVENTI

Convegni e incontri in programma per i prossimi mesi

 

Secondo Novecento: Franco Fortini. Tre incontri nel centenario della nascita

16 novembre, ore 21.00, Auditorium Fondazione, via S. Eufemia 12 – PIACENZA
Un letterato militante. Breve profilo, con Luca Lenzini

23 novembre, ore 21.00, Auditorium Fondazione, via S. Eufemia 12 – PIACENZA
Prima e dopo il Sessantotto. Cultura e politica, con Piergiorgio Bellocchio

28 novembre, ore 21.00, Auditorium Fondazione, via S. Eufemia 12 – PIACENZA
Tra ideologia e profezia: Fortini e la Storia, con Alfonso Berardinelli

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«…un intellettuale, un letterato, dunque un niente». Eredità di Franco Fortini

21 novembre, ore 14.30, Università di Urbino

modera Antonio Tricomi

saluto da parte degli organizzatori
15.00 Giorgio Tabanelli, Cultura e politica. Franco Fortini incontra gli studenti dell’Università di Urbino negli anni della Pantera
15.20 Luca Lenzini, Senza salutare. Fortini estremo
15.40 Massimo Raffaeli, L’uso formale della vita
16.00 Emiliano Alessandroni, Franco Fortini e le «negazioni a basso prezzo» Continua la lettura

Versioni di me medesimo

Alessandro Niero, Versioni di me medesimo, Massa, Transeuropa, 2014.

Un mondo di sfuggenti ossessioni e di sottili conforti si affaccia da questa raccolta di versi, la terza data alle stampe da Alessandro Niero dopo Il cuoio della voce (Voland, 2004) e il misto di prosa e poesia di A.B.C. Chievo (Passigli, 2013). Come nel Paterson di Jim Jarmusch, un uomo non si sottrae a nessuna delle sue più ordinarie incombenze: entra nei negozi e negli istituti, lascia la figlia a scuola o fa il turista, si sposta in treno o fa rifornimento di benzina. Il suo orecchio è sempre attento alla risacca del quotidiano, a cavare poesia dalle sue pieghe più inaspettate, intrecciandole con i suoi propri assilli. Quello sul tempo, innanzitutto: le sue sospensioni, gli stratagemmi opposti al suo trascorrere, il suo dilatarsi nell’atto della lettura (la pagina di libro intrattiene infatti una relazione assai stretta col tempo). Continua la lettura

Memoria del futuro
Video

Qui il video della lettura Memoria del futuro. Leggere Franco Fortini a cento anni dalla nascita. I luoghi fiorentini, tenutasi nell’ambito del Festival Internazionale di Poesia Voci lontane, voci sorelle. Firenze, Cimitero degli Inglesi, 12 settembre 2017. Continua la lettura

Qualsiasi cosa cerchi di scrivere

Qualsiasi cosa cerchi di scrivere per esprimere la mia ammirazione per Ernesto Che Guevara, per come visse e per come morì, mi pare fuori tono. Sento la sua risata che mi risponde, piena d’ironia e di commiserazione. Io sono qui, seduto nel mio studio, tra i miei libri, nella finta pace e finta prosperità dell’Europa, dedico un breve intervallo del mio lavoro a scrivere, senza alcun rischio, d’un uomo che ha voluto assumersi tutti i rischi, che non ha accettato la finzione d’una pace provvisoria, un uomo che chiedeva a sé e agli altri il massimo spirito di sacrificio, convinto che ogni risparmio di sacrifici oggi si pagherà domani con una somma di sacrifici ancor maggiori. Continua la lettura

Teoria&Poesia. Un dialogo fra critici e poeti
a cura di Paolo Giovannetti e Andrea Inglese

Libreria Claudiana
via Francesco Sforza 12a, MILANO

sabato 16 settembre 2017

 

Questo incontro nasce come ideale proseguimento della riflessione avviata in un numero recente de «il verri» (n. 61, 2016) dedicato a “Teoria e poesia”. In particolare, ci è sembrato denso di spunti importanti un lungo articolo di Paolo Giovannetti intitolato Dopo ‘il testo poetico’. I molti vuoti della teoria. Continua la lettura

Il dominio della forma
Alcune osservazioni sopra «Rimi» di Gabriele Frasca

Uno scrittore che decida, oggi, di sottoporsi alla disciplina dell’endecasillabo sceglie la signoria e la servitù allo stesso tempo: dà forma all’esistente mediante l’obbedienza alla tradizione. Il rispetto del metro e degli accenti fa sembrare il contenuto d’esperienza astratto e impersonale, mentre in realtà il dominio sopra la materia è imposto con violenza; il soggetto che non si trova nei versi è nascosto nella forma. Continua la lettura

I mille film

Gianni Volpi, I mille film. Guida alla formazione di una cineteca, Milano, Baldini&Castoldi, 2017, pp. 978.

I mille film – nuova edizione postuma, riveduta e accresciuta dall’autore, di un libro del 2003 – ripercorre con sapienza, passione ed eleganza di scrittura un secolo di storia del cinema, quel lungo Novecento che si ascrive nella storia culturale mondiale come secolo del cinema. Critico autorevole e fondatore con Goffredo Fofi della mitica rivista «Ombre rosse», Gianni Volpi (1940-2013) ha svolto anche un ruolo importante per il cinema italiano in istituzioni come l’Associazione italiana amici del cinema d’essai (Aiace) e il Centro Nazionale del cortometraggio. I mille film rappresenta la summa di una carriera di studioso ma anche di spettatore di cinema, un’opera-testamento rivolta ai cinefili di lunga data come ai neofiti che desiderano orientarsi in una vicenda ancora relativamente breve eppure già estremamente densa. Continua la lettura

Attilio Lolini
(1937-2017)

Pubblichiamo il testo dedicato da Mauro Bersani ad Attilio Lolini, recentemente scomparso, e già uscito sulla pagina dedicata all’autore nel portale dell’editore Einaudi. Ringraziamo l’autore per aver autorizzato la pubblicazione.

 

Foto di Maria Luisa Meoni, Siena, 1989 (Archivio Fortini, fondo Carlo Fini); da sinistra: Ruggero Lolini, Attilio Lolini (in piedi), Franco Fortini, Carlo Fini.

Foto di Maria Luisa Meoni, Siena, 1989 (Archivio Fortini, fondo Carlo Fini).
Da sinistra: Ruggero Lolini, Attilio Lolini (in piedi), Franco Fortini, Carlo Fini.

 

Da molti anni si era autoconfinato a San Rocco a Pilli, non lontano dalla sua Siena, e rifiutava inviti che lo smuovessero da casa sua. Ancora per l’uscita del suo primo libro einaudiano, Notizie dalla necropoli. 1974-2004, era venuto a Torino per un piccolo festeggiamento. Ma in occasione dell’uscita di Carte da sandwich, quattro anni fa, non si mosse da casa nemmeno per una importante presentazione organizzata da Giovanni Tesio e altri critici che ci tenevano a omaggiarlo e risarcirlo del troppo silenzio che aveva circondato la sua opera poetica negli anni precedenti. Continua la lettura

Scipio Slataper: un mosaico di prospettive

«Voglio morire alla sommità della mia vita». Atti delle iniziative per i cento anni dalla morte di Scipio Slataper, a cura di Lorenzo Tommasini e Luca Zorzenon, Centro Studi Scipio Slataper, Trieste 2016, pp. 256.

Passeggiando per Trieste le tracce slataperiane non sono evidenti come quelle legate a Saba, Svevo e Joyce – i tre letterati eletti a numi tutelari del capoluogo giuliano cui sono dedicate tre fotografatissime statue. Il suo ruolo di scrittore non è neppure sottolineato nella strada a lui dedicata, dove viene rubricato come “volontario triestino”. Eppure, «Slataper è l’anima di Trieste», come sostiene Claudio Magris in Microcosmi con una sintesi brillante. Che subito dopo si rivela però ingarbugliata se non addirittura contraddittoria, appunto, come l’anima della città che ha in questo autore un cantore formidabile. Continua la lettura

Elezioni nel Regno Unito

Supporters gather before a campaign visit by Labour Leader Jeremy Corbyn in West Kirby on May 20, 2017

Supporters gather before a campaign visit by Labour Leader Jeremy Corbyn in West Kirby on May 20, 2017.

 

Il risultato complessivo parla da solo. I laburisti di Corbyn non hanno realizzato il rovesciamento completo della situazione precedente, ritenuto impossibile da tutti, anche dai commentatori seri, ma ci sono andati molto vicino. Più vicino di quanto io non sperassi. Se si guardano i dettagli (i laburisti hanno perso Glasgow East per venti voti – e non è il solo caso) ci si può persino scoprire a pensare che c’è mancato poco. I vecchi, anche non tifosi di calcio, come me, ricordano i “quasi goal” delle radiocronache di Carosio – per l’Italia s’intende. Continua la lettura

Il paziente crede di essere

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Il paziente crede di essere, Gorilla Sapiens Edizioni, Roma 2016, pp. 140.

Il paziente crede di essere, pubblicato da Gorilla Sapiens nel 2016, arriva dopo vent’anni esatti dalla plaquette Elogio dell’opacità (Edizioni Pulcinoelefante, Osnago), esordio in volume di Marco Giovenale, autore romano che già a partire dal 1989 aveva pubblicato poesie e prose in rivista. Della sua ampia produzione si ricorderanno le raccolte di poesia Il segno meno (Manni, Lecce 2003), Shelter (Donzelli, Roma 2010), Maniera nera (Aragno, Torino 2015) e la recentissima Strettoie (Arcipelago Itaca, Osimo 2017); numerosi anche i libri in prosa, tra i quali segnaliamo i due più recenti: white while (Gauss PDF, 2014) e Numeri morali (ebook gammm, 2014). Continua la lettura

L’esperienza della musica
a cura di Marco Gatto e Luca Lenzini

cop ospite2017-bis-001 - CopiaIl numero monografico dell’«Ospite ingrato», la rivista del Centro Interdipartimentale Franco Fortini dell’Università di Siena, di prossima pubblicazione, è dedicato interamente alla «più utopica di tutte le arti» (Ernst Bloch): la musica. Musicologi di fama, filosofi, critici, scrittori e musicisti propongono riflessioni e studi tanto su aspetti generali dell’esperienza musicale nel nostro tempo (Napolitano, Guanti, Fronzi), quanto su autori, compositori e interpreti di particolare rilievo: da Beethoven e Brahms, a Berio, Vogel, Markevitch, Manzoni. Sono quindi riproposti e indagati lettori di eccezione come Wittgenstein, Rosenzweig, Adorno, Levi-Strauss, Guyotat, e ad essi si affiancano con interviste e contributi originali operatori della scena musicale contemporanea. Integra il numero una sezione dedicata a Valentino Bucchi e Franco Fortini, un’amicizia nel nome della musica.