Poeta e scrittore, traduttore dall’italiano, dall’ungherese e dal tedesco, il serbo Oto Horvat, con il suo primo romanzo, Sabo si è fermato, si inoltra in un percorso esperienziale inedito e complesso: dare forma e senso a un vasto insieme di frammenti – riflessioni, immagini di luoghi e di volti, frasi raccolte ma fra loro sconnesse, scene di vita vissuta in momenti diversi del passato – accostati fra loro e uniti dal desiderio di affidare alla pagina scritta il ritratto della moglie A. prematuramente scomparsa.

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