In mani fidate: il titolo del libro pubblicato per cura di Caterina Graziadei insieme al nome dell’autore, Evgenij Solonovič, formano una specie di endiadi, essendo il poeta anche il maggior traduttore russo di poesia italiana, da Dante e Petrarca a Zanzotto e Caproni (passando per Ariosto e Belli e tralasciandone la foltissima bibliografia); e quanto al trio di traduttrici italiane delle poesie (la stessa Graziadei, Bianca Maria Balestra e Claudia Scandura), si può dire che rappresenta al meglio la tradizione della nostra slavistica: ed il loro è qui un concerto cordiale e di alta scuola, secondo si addice ad un lavoro ricco di echi poetici e d’intarsi di largo spettro stilistico e altrettanto ampio orizzonte culturale.

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