conflitto/lavoro

Un Tre Ruote assai vissuto

La prima impressione è che secondo le più consolidate tradizioni italiche il Tribunale del Riesame di Taranto abbia dato un colpo al cerchio e un colpo alla botte. Un sì formale al gip Patrizia Todisco, che per l’Ilva aveva chiesto e ottenuto l’apposizione dei sigilli del sequestro, un sì sostanziale ai patron dell’Ilva, Emilio Riva e Nicola Riva che contro il sequestro avevano ricorso. La più grande acciaieria d’Europa che con un inquinamento ambientale monstre porta malattie e morte agli operai e alla popolazione di Taranto resta sigillata, ma il lavoro continuerà e le ciminiere continueranno a spargere veleni. Continua la lettura

La merce

Il concetto di merce è la chiave della teoria marxiana del “capitale”. La sua complessa definizione implica una serie di nozioni di carattere filosofico ed economico che trovano poi pieno sviluppo nello svolgimento della teoria nella sua interezza. Essa è, infatti, detta “forma economica cellulare”.
La merce è unità immediata di valore d’uso e valore. Essa è, dunque, da una parte un oggetto utile, caratteristica che non la distingue dal più generico “prodotto”, in quanto l’utilità è presupposto comune a qualunque forma del risultato del processo lavorativo – il prodotto – in qualsiasi forma di organizzazione della riproduzione umana. Questo è il suo “contenuto materiale”, condizione necessaria ma non sufficiente alla definizione di merce. Continua la lettura

Immigrazione: Lo sguardo sull’altro

Considerazioni a partire dal volume Facce da straniero, 30 anni di fotografia e giornalismo sull’immigrazione in Italia.

Sul fenomeno migratorio in Italia ad aver scritto molto sono soprattutto i sociologi. In uno dei contributi più discussi – Non persone di Alessandro Dal Lago – si sostiene che i migranti siano trattati dalla nostra società come «non persone». Si fa in particolare riferimento all’uso comune che in inglese ha il termine, con il quale si intende una «persona che, solitamente per ragioni politiche o ideologiche, è esclusa da ogni riconoscimento o considerazione»1. Continua la lettura

Volantinare alle happy hours

Molti luoghi comuni e modi di pensare ostacolano oggi la ricostruzione di un sistema di pensiero del lavoro postfordista. Le mie osservazioni riguardano in particolare l’Italia.
Cosa intendiamo per sistema di pensiero? Non una filosofia o una Weltanschauung generale, ma semplicemente un “punto di vista”, un angolo visuale.
Il primo luogo comune che, a mio avviso, produce un effetto di paralisi e di deformazione della realtà può essere riassunto nella frase: “Lo Stato italiano ha una Costituzione, essa è il punto di riferimento anche dei diritti dei lavoratori. L’avvento di Berlusconi ha alterato l’equilibrio istituzionale, si tratta di ristabilire la legalità”. Continua la lettura

Quando la destra pensa la crisi: Giulio Tremonti e il “mercatismo”

A partire dalla primavera dello scorso anno, il discorso pubblico sulla crisi economica ha preso la piega di un forzato ottimismo: le pagine economiche dei principali quotidiani ci assicurano che il peggio è passato, che la ripresa è seppur lentamente ricominciata ecc. Su questa linea si muove ormai in modo sempre più deciso tutto il nostro governo, a partire dal presidente del consiglio, forte sostenitore della tesi della natura “psicologica” della crisi stessa.  Continua la lettura

Immigrazione e agricoltura

Negli ultimi giorni le pagine di cronaca di tutti i giornali nazionali parlano dei fatti di Rosarno. Sono molte le cose che, attraverso la stampa, scandalizzano l’opinione pubblica italiana: le condizioni di vita degli immigrati che lavorano nelle campagne; il razzismo come l’unica risposta che la popolazione della cittadina calabrese ha saputo esprimere; la forte presenza della criminalità organizzata in questo settore e infine la strumentalizzazione politica di questa vicenda da parte dei partiti parlamentari. L’Ospite ingrato on line intervene sull’argomento perché crede che questa vicenda di cronaca metta in luce un aspetto importante dell’attuale conflitto capitale lavoro. Continua la lettura

I dannati di Rosarno. Una ricostruzione dei fatti

Il 2010 italiano si è aperto, in Calabria, nella provincia di Reggio, all’insegna di fatti inquietanti e drammatici, per molti versi ancora tutti da chiarire.
Prima la bomba ad alto potenziale solo parzialmente esplosa contro la Procura Generale di Reggio Calabria.
Poi, a distanza di pochi giorni, i fatti di Rosarno, sui quali date le molte zone d’ombra è necessario riflettere, al di là delle facili polemiche e del consueto, immediato e vuoto scaricabarile delle responsabilità politiche. Continua la lettura

Luciano Vasapollo, “Eppure il vento soffia ancora.
Capitale e movimento dei lavoratori dal dopoguerra a oggi”

Presentiamo qui la trascrizione del seminario tenuto all’Università di Siena il 24 marzo 2007 dal Prof. Luciano Vasapollo, sul volume di cui è coautore insieme a Donato Antoniello, dal titolo Eppure il vento soffia ancora. Capitale e movimenti dei lavoratori in Italia dal dopoguerra a oggi (Jaca Book, Milano 2006). Il seminario era inserito nel ciclo Rileggere Marx. Seminari e incontri. Il programma completo è ancora scaricabile alla pagina www.unisi.it/seminari_marx.pdf

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Acqua.
Una breve presentazione dei lavori per la rivista

Se decidiamo di dedicare una parte della sezione Conflitto-Lavoro alle questioni che riguardano il tipo di sfruttamento e le modalità di gestione dell’acqua è perché in questo campo si mette in evidenza, in forma chiara, la capacità di reificazione del sistema di produzione attuale, che riesce a trasformare in merce anche la più indispensabile, per la sopravvivenza umana, tra le risorse naturali.
La maggior parte delle lotte attuali per la difesa dell’Acqua in quanto bene pubblico, si concentrano intorno al problema della privatizzazione. Continua la lettura

L’acqua e i beni comuni naturali e sociali

Giampaolo Pellegrini
C.N. Attac italia/ forum italiano dei movimenti per l’acqua.

 

La globalizzazione neoliberista, contraddizioni  e reazioni.

Le lotte in corso sul tema del bene comune acqua, nei loro vari aspetti, non sono soltanto una risposta a specifici problemi tecnico-gestionali o a scelte economiche settoriali che contrastano con gli interessi immediati degli utenti, ma anche parte di una lotta più vasta di contrasto generale alle politiche neoliberiste le cui strategie e risultati erano ampiamente e negativamente manifesti in molti paesi nel mondo già a partire dagli anni ’80. Continua la lettura

Sul discorso di João Pedro Stédile

Nell’intervento di João Pedro Stédile al recente Incontro Nazionale del MST sono chiaramente espresse alcune verità, ormai evidenti a chiunque non tema di aprire gli occhi: in primo luogo, la connessione fra le lotte nel campo dell’agricoltura – oggi direttamente dominata dal capitale – e la necessaria resistenza, da parte del lavoro in ogni suo settore (incluso quello dei “lavoratori della conoscenza”) contro il  dominio esercitato dallo stesso capitale nelle forme attuali. Continua la lettura

La nuova fase del MST

Intervento conclusivo di João Pedro Stédile (cofondatore del Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra – MST1, 24 gennaio 2009) nella giornata di chiusura del XIII Incontro Nazionale del MST (21/24 gennaio) nell’Assentamento2 Novo Sarandi – Fazenda Annoni, nel Rio Grande do Sul, Brasile. Questo breve ma efficace discorso è stato pronunciato alla presenza dei delegati del MST, dei rappresentati politici statali e federali brasiliani e dei convitati internazionali. Continua la lettura

Per una nuova analisi di classe. Il significato dell’inchiesta

Proponiamo qui la sbobinatura di un seminario tenuto presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena il 23.3.2007, dal titolo Per una nuova analisi di classe: il significato dell’inchiesta. L’incontro era inserito in un ciclo annuale intitolato Rileggere Marx. Seminari e incontri. Nei prossimi mesi pubblicheremo su questo sito le trascrizioni degli altri appuntamenti; il programma completo è ancora scaricabile alla pagina www.unisi.it/seminari_marx.pdf.
Dall’esperienza di Rileggere Marx, organizzato dal “Gruppo Universitario Intrecci”, dalla Rete dei Precari dell’Università di Siena e dal Centro Interuniversitario Franco Fortini, sono venuti diversi spunti e temi di questa rivista. Ci sembra dunque importante non disperdere quel patrimonio e farne una base condivisa per ulteriori discussioni.

La Redazione

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Immigrazione. Mazara del Vallo 2: “L’unica comunità aperta siamo noi”.

Introduzione

L’inchiesta etnografica che qui si presenta è il risultato di un’indagine di campo da me condotta per un periodo di venti giorni (dal 23/11/2007 al 12/12/2007) nella città di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, finalizzata all’analisi delle modalità d’inserimento sociale delle seconde generazioni d’immigrati d’origine tunisina. Continua la lettura

Immigrazione. Mazara del Vallo 1: intervista a un lavoratore kosovaro

I. è nato in Kosovo, quarantuno anni fa. Da quattordici vive a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani.
L’ho incontrato l’anno scorso, durante un soggiorno nella città siciliana finalizzato alla scrittura della mia tesi di laurea triennale in Discipline Etno-Antropologiche, presso l’Università degli Studi di Siena.
Un breve colloquio al Porto-Canale, un paio di sigarette fumate insieme: la sua voglia di comunicare, il suo bisogno di raccontare la storia dello sfruttamento cui si è sottoposto, e nel quale ha coinvolto, all’interno di un contesto che non gli ha offerto alternative praticabili, anche la sua famiglia.
Finché non ha deciso di dire basta, di denunciare. Continua la lettura