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Presentazione del Fondo Edoarda Masi

Biblioteca Nazionale Braidense

Giovedì 13 marzo – Ore 18.00

Sala Maria Teresa

Presentazione del Fondo Edoarda Masi

Intervengono: Andrea De Pasquale, direttore della Biblioteca Nazionale Braidense,

Liliana Lanzardo, già docente di metodologie sociologiche e
metodologia della ricerca storica all’Università di Trieste,

Silvia Pozzi, docente di lingua e letteratura cinese all’Università di Milano-Bicocca.

Durante l’incontro l’attrice Silvia Gallerano leggerà alcuni brani da Erbe selvatiche di Lu Xun.

 

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Edoarda Masi

Edoarda Masi è mancata alla fine di luglio, ma per sua volontà la notizia è stata data solo il 1 settembre. Nota al pubblico soprattutto come sinologa, Edoarda ha saputo guardare alla Cina contemporanea e alla sua cultura millenaria con intelligenza critica, come a un luogo di osservazione privilegiato delle contraddizioni e delle potenzialità del socialismo. Questo il terreno del suo legame  con Fortini, avviato a Milano nei primi anni Sessanta e destinato a non interrompersi nemmeno dopo la morte di quest’ultimo, nel 1994. Edoarda è stata infatti parte del Centro Studi Franco Fortini sin dalla sua fondazione e in esso ha svolto un ruolo attivo anche in anni recenti, sostenendo con convinzione il progetto dell’«Ospite ingrato» on line (che infatti reca tracce importanti della sua presenza, cfr.: Per una nuova analisi di classe. Il significato dell’inchiestaSul discorso di João Pedro StédileBeppe Gozzini, ma v. anche Ilaria Mordiglia, Il diario cinese di Edoarda Masi. Un caso di rifiuto editoriale degli anni Sessanta).

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Arthur Penn. Lettera agli amici di Torino e Bologna

arthur penn2Il 28 settembre 2010, all’età di 88 anni, è scomparso Arthur Penn. Tra i suoi film Bonnie and Clyde (1967), Alice’s Restaurant (1969), Little Big Man (1970), Night Moves (1975),The Missouri Breaks (1976). La lettera che parzialmente pubblichiamo è tratta dal Blog di Maurizio Zaccaro, che ringraziamo per averla fatta conoscere al pubblico italiano. 

 

Apparati Effimeri: un caso italiano di Mapping 3D

Il mapping 3D è una tecnica digitale di elaborazione in tre dimensioni applicata all’architettura. Il filone di ricerca più interessate di visual mapping 3D ha per oggetto gli edifici: le architetture diventano sia schermi attivi per le proiezioni video che i soggetti delle stesse.
Tale tecnica proiettiva è apparsa nel 2005 nell’ambito di ricerca dei visual designer, dei festival di musica sperimentale ed elettronica. Questo fenomeno artistico è presente a tutt’oggi solamente nel panorama europeo e anche qui si contano pochi esempi di rilievo.  Continua la lettura

Ricordo di Howard Zinn (1922-2010)

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… Non m’interessa soltanto la produzione di libri e non mi interessa soltanto
tenere un corso dopo l’altro da cui usciranno persone di successo
che occuperanno diligentemente il posto preparato per loro
dalla società. Quello in cui dobbiamo essere impegnati – che siamo insegnanti
o scrittori, cineasti, sceneggiatori, registi, musicisti, attori,
qualunque cosa facciamo – non deve solo far sentire bene la gente
e farla sentire unita, ma deve anche educare una nuova generazione
per fare una modestissima cosa: cambiare il mondo.
(1999)

Ragione e rivoluzioni in Europa

Pubblichiamo il resoconto del ciclo di seminari dal titolo Memorie della pace perpetua. Ragione e Rivoluzione in Europa.
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MEMORIE DELLA PACE PERPETUA 
Ragione e rivoluzioni in Europa

(novembre 2007-febbraio2008)

 “questo è il vero giudizio finale:
dimenticare di aver voluto
essere veri giusti eguali liberi
e non sentirne più dolore”

(Franco Fortini) Continua la lettura

Per la motivazione del premio Pozzale 2008 a Renato Solmi

Rievocando il momento – 1954 – in cui uscì in italiano Minima moralia di Theodor W. Adorno, tradotto e introdotto da Renato Solmi allora ventisettenne, Franco Fortini scrisse : “Leggere le cinquanta pagine introduttive è chiedersi come un giovane da poco uscito d’università abbia potuto scrivere pagine di tanta assoluta intelligenza e lucidità storica; e come simile risultato si sia dato in una situazione politica e intellettuale di chiusura, di dimissione e irrigidimento.”1 Continua la lettura

Per Michele Ranchetti 1925 – 2008

ranchetti

Il 2 febbraio scorso, a Firenze, e’ scomparso Michele Ranchetti, membro del Centro studi Franco Fortini dalla fondazione, poeta, studioso e traduttore di Wittgenstein, Freud, Heidegger, Celan, Rilke, storico della chiesa, docente universitario, intellettuale militante.

Il senso del rischio e l’amore del dono

Il manifesto, 5 febbraio 2008

    Ripensando alla figura di Michele Ranchetti, si ha la sensazione che il termine «cultura» – che in parte definisce la nostra esistenza – in realtà per noi stessi stia perdendo, come in una dissolvenza, i suoi contorni e il suo pieno significato, perché si stanno estinguendo le persone umane che lo incarnano pienamente, sicché – dovendo riflettere sul senso di quella parola – sempre più il pensiero corre a dei vocabolari e sempre meno a dei volti. Può darsi che questo effetto sia dovuto al meticciato crescente, sì che quella che a noi pare «cultura» sia in realtà la cultura «occidentale», cristiana e rinascimentale, illuminista e marxista. Ma il discorso vale lo stesso, perché è proprio «quella» cultura occidentale che si sta dissolvendo. Continua la lettura

Per Michele Ranchetti

>Franco Volpi, Le molte passioni di Ranchetti, (La repubblica, 5 febbraio 2008)
>Andrea Cortellessa, Ranchetti storico e poeta sotto il segno dell’inquietudine, (La stampa, 5 febbraio 2008)
>Alessandro Zaccuri, Addio a Ranchetti, poeta «fuori tempo» anche nella Chiesa, (Avvenire, 5 febbraio 2008)
>Addio a Michele Ranchetti, storico del cattolicesimo, (Repubblica Firenze, 5 febbraio 2008)
>Massimo Raffaeli, Un vero umanista, ritroso e magnanimo.(Il manifesto, 5 febbraio 2008)
>Sergio Bologna,
 Le sue doti. Il senso del rischio e l’amore del dono. (Il manifesto, 5 febbraio 2008)
>Alberto Luchetti, Tra lui e Freud. La sua passione per la psicoanalisi, (Il manifesto, 5 febbraio 2008)
>Mauro Bertani, Di casa in tanti saperi Ranchetti si lasciava ancora meravigliare (Il manifesto, 5 febbraio 2008)
>Enzo Mazzi, Michele Ranchetti, lezioni di vita e di memoria (Il manifesto 20 febbraio 2008
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