notizie

Il (non) lavoro nella cultura italiana contemporanea
AIPI Summer School

UNIVERSITÀ DI AIX-MARSEILLE, SEDE DI AIX-EN-PROVENCE

3-5 luglio 2017

prima edizione della AIPI Summer School

tema:

Il (non) lavoro nella cultura italiana contemporanea.
Rappresentazioni del mondo del lavoro dagli anni Ottanta a oggi

dedicata alle rappresentazioni del mondo del lavoro e del precariato nella cultura italiana contemporanea.

Tutte le informazioni sono reperibili qui.

Memoria del futuro
leggere Franco Fortini a cento anni dalla sua nascita

Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Franco Fortini (10.09.1917-28.11.1994) le biblioteche fiorentine propongono un programma di letture commentate dei suoi testi, distribuite nella città, volte a favorire la conoscenza diffusa dello scrittore. Il ciclo è coordinato da Vittorio Biagini in collaborazione con il Centro Studi Franco Fortini.

 

lunedì 27 febbraio – ore 16.00

Biblioteca delle Oblate, Sala Storica – via dell’Oriuolo 24, FIRENZE

nell’ambito dell’evento Perché poeti in tempo di povertà?

interviene Luca Lenzini

 

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Il secolo di Franco Fortini
Conversazioni nel centenario della nascita

VARSAVIA, UNIVERSITÀ CARDINALE STEFAN WYSZYŃSKI
DIPARTIMENTO DI LINGUA E CULTURA ITALIANA

19 e 20 maggio 2017

 

Il Dipartimento di Lingua e Cultura Italiana dell’Università Cardinale Stefan Wyszyński di Varsavia in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia e col patrocinio del Centro Studi Franco Fortini ha il piacere e l’onore di invitarvi al Convegno Internazionale Il secolo di Franco Fortini, che si terrà a Varsavia nei giorni 19 e 20 maggio 2017. Continua la lettura

Direi di no. Desideri di migliori libertà
Incontro con Enrico Donaggio

Centro Studi Franco Fortini per lo Studio della Tradizione Culturale del Novecento – SIENA
Unione Culturale Franco Antonicelli – TORINO
Fondazione per la Critica Sociale – FIRENZE

Martedì 29 novembre – ore 16.30

Aula H Via Fieravecchia 19 (2° piano)

Incontro con Enrico Donaggio,

autore del saggio

Direi di no. Desideri di migliori libertà

Feltrinelli, 2016

Coordinano l’incontro Rino Genovese e Luca Lenzini

Scarica la locandina

Su «Un mese a Johannesburg»

FROM THE EUROPEAN SOUTH
A transdisciplinary journal of postcolonial humanities, 1, 2016, pp. 285-294.

Nella loro relazione di commensurabilità e comparabilità con gli archivi coloniali (Hamilton, Harris, e Pickover 2002), gli archivi del regime sudafricano di apartheid richiedono, tra le varie precauzioni epistemologiche, un lavoro che sappia trarre beneficio dalle indicazioni metodologiche della “multi-sited ethnography” che è stata proposta da George Marcus (1995, 2011). Continua la lettura

Novísimos – Novissimi
Intersecciones entre la poesía española e italiana

Espéculo – Revista de estudios literarios
Facultad de Ciencias de la Información, Universidad Complutense de Madrid
n. 41 – marzo-junio 2009

La ruptura con las generaciones precedentes marcará la década de los setenta. El surgimiento de una nueva sociedad, el relajamiento y posterior desaparición de la censura y el nuevo ambiente de libertad también se traducirán en una poesía alejada del realismo y de las tradiciones en España. Este distanciamiento quedará ya evidenciado a finales de los sesenta con Arde el Mar, de Pere Gimferrer, en 1966, o con Dibujo de la muerte de Guillermo Carnero, de 1967. No obstante, será la antología Nueve novísismos poetas españoles (1970), la que definitivamente señalará este cambio hacia el esteticismo, culturalismo y el discurso meta-poético, que necesariamente implicará con el lector una relación diferente, de aquella que se había establecido en la postguerra. El conjunto de tales características se denominará estética veneciana, tomando el nombre de la ciudad visitada conjuntamente por estos autores.

La década de los sesenta estará marcada por la voluntad de innovación, que alimentaba el deseo de forjar nuevas formas literarias acordes con una situación social distinta e inédita. Así pues, I Novissimi, cuya repercusión será notable en España, tratarán de desprenderse de aquel lenguaje arcaico y neocrepuscular, avanzando unas líneas de investigación que serán formuladas y ampliamente exploradas por el Gruppo 63. Continua la lettura

Guerra alla guerra
Bertold Brecht – Franco Fortini. Incontro su poesia e politica

ESC ATELIER – Via dei Volsci 159, Roma

Martedì 14 giugno – Ore 18.00

Guerra alla guerra

Incontro su poesia e politica, Bertold Brecht e Franco Fortini

Verranno proiettati, letti e commentati alcuni “fotoepigrammi” da L’abicì della guerra di Brechtinsieme ad altri testi del poeta tedesco tradotti da Fortini e poesie dello stesso Fortini.

Intervengono Augusto Illuminati (Libera Università Metropolitana), Virginio Massimo (Comitato Nando Iannetti), Donatello Santarone (Università Roma Tre)

Guerra alla guerra

 

Incontro sulla critica

Centro Studi Franco Fortini – Università di Siena
via Fieravecchia 19, piano II, aula H
venerdì 15 aprile 2016 – Ore 14.30


Qual è la funzione della critica letteraria oggi, in particolare in un paese come l’Italia che vede in generale pochissimi lettori, e in cui circa l’ottanta per cento del pubblico della narrativa è costituito da lettori-consumatori che leggono l’ultimo romanzo premiato sotto l’ombrellone? È possibile rompere o almeno incrinare la tendenza della letteratura all’ineffettualità e all’intrattenimento? E per quanto riguarda specificamente la poesia, che com’è noto è un genere non commerciale, è immaginabile la sua uscita da un’autoreferenzialità per cui il suo pubblico è composto in modo schiacciante da poeti, o comunque da persone che aspirerebbero a essere riconosciuti come tali?
Rino Genovese


Queste le domande principali su cui verte l’incontro di venerdì 15, promosso dalla Fondazione “Il Ponte” per la critica sociale (Firenze) in collaborazione con il Centro studi Franco Fortini dell’Università di Siena. L’incontro è nato per mettere a confronto redattori di riviste e siti militanti, studiosi e praticanti, a vario titolo, di critica letteraria, con particolare riguardo alla dimensione contemporanea, alla letteratura che si fa; ed è aperto a tutti gli interessati.


Info:
Centro Studi Franco Fortini
0577 232502 segreteria (Elisabetta Nencini)
0577 232530 coordinamento (Luca Lenzini)

Per Sergio Finardi

Il 2 dicembre scorso è morto Sergio Finardi a Chicago, dove viveva da molti anni. Giornalista d’inchiesta e ricercatore, fondatore di TransArms, collaboratore di OPAL e autore di numerosi articoli e saggi dedicati in particolare al tema del trasporto di armamenti (tema di cui era diventato uno dei maggiori esperti mondiali e che fu oggetto della collaborazione al Centro Studi Franco Fortini: L’Armada e i suoi oppositori, «L’ospite ingrato», 2003, 2), era nato a Cremona nel 1950. Continua la lettura

Per ricordare Renato Solmi

A due mesi dalla scomparsa di Renato Solmi il Centro studi Franco Fortini propone sue versioni da Morgenstern e un testo di Luca Baranelli. Ringraziamo i familiari di Solmi e «Lo Straniero» per le autorizzazioni alla pubblicazione. Continua la lettura

Ricordare Raniero Panzieri

Il 9 ottobre 2014 è trascorso il cinquantesimo anniversario dalla morte di Raniero Panzieri. A Siena, la Biblioteca Umanistica dell’Università ha organizzato una mostra documentaria e bibliografica, grazie ai volontari del Servizio civile regionale, nell’ambito del progetto «A carte scoperte», in collaborazione con il Centro studi Franco Fortini. La mostra e’ visitabile fino al 18 ottobre 2014.
A questo indirizzo si legge l’intervento di Mariamargherita Scotti ed è ascoltabile la registrazione della presentazione fatta da Panzieri del primo numero dei «Quaderni rossi», tenutasi a Siena nel marzo 1962.

Per Vittorio Rieser

Con la morte di Vittorio Rieser (Torino, 15 febbraio 1939 – 21 maggio 2014) scompare un altro protagonista di quella feconda stagione che prese avvio a Torino nei primi anni ’60, quando ricerca teorica, inchiesta operaia e intervento politico trovarono una sintesi virtuosa intorno ai «Quaderni rossi» di Raniero Panzieri. Vittorio era figlio di Henek Rieser (un ingegnere polacco emigrato a Torino) e di Tina Pizzardo (allieva di Giuseppe Peano e poi insegnante di matematica), due intellettuali che negli anni ’20 del Novecento avevano militato nel movimento comunista. Grazie ai suoi precoci e straordinari talenti – per la musica, la storia, le lingue straniere – Vittorio avrebbe potuto eccellere in ognuno di questi campi: a detta di Massimo Mila, ad esempio, sarebbe potuto diventare un ottimo pianista; e Franco Venturi rimpiangeva il fatto che non avesse continuato e coltivato con lui gli studi storici. Vittorio scelse invece la sociologia industriale, e in primo luogo l’attività di analisi, di studio e di ricerca per le organizzazioni del movimento operaio – i partiti della sinistra e soprattutto il sindacato –, praticandola con rigore, disinteresse e fedeltà fino ai suoi ultimi giorni.

Per i lettori dell’Ospite ingrato riproponiamo un suo scritto compreso nel libro curato da Enrico Pugliese, L’inchiesta sociale in Italia, Roma, Carocci, 2009

A Vittorio Rieser Franco Fortini ha dedicato una poesia che si legge in Paesaggio con serpente (Torino, Einaudi, 1984): A Vittorio Rieser. Continua la lettura

Presentazione del Fondo Edoarda Masi

Biblioteca Nazionale Braidense

Giovedì 13 marzo – Ore 18.00

Sala Maria Teresa

Presentazione del Fondo Edoarda Masi

Intervengono: Andrea De Pasquale, direttore della Biblioteca Nazionale Braidense,

Liliana Lanzardo, già docente di metodologie sociologiche e
metodologia della ricerca storica all’Università di Trieste,

Silvia Pozzi, docente di lingua e letteratura cinese all’Università di Milano-Bicocca.

Durante l’incontro l’attrice Silvia Gallerano leggerà alcuni brani da Erbe selvatiche di Lu Xun.

 

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Ricordo di Gianni Volpi

Quella tra Gianni e me può essere definita “un’amicizia ironica”. Fatta di punzecchiature, battute, disincantate vanterie delle cose che, di volta in volta, ci trovavamo a fare, talvolta, su “fronti cinefili” se non proprio rivali, almeno paralleli.

Più giovane di una decina d’anni, io l’ho conosciuto prima sulle pagine di «Ombre rosse»: da allievo a maestro. E diventarne amico, un po’ alla volta, anno dopo anno, è stato una sorta di percorso a tappe. Anche se Gianni non era un maestro avaro di sé, ma dimostrava ai più giovani una disponibilità franca e aperta a «dare e perdere del tempo» consigliando e ascoltando. Continua la lettura

Edoarda Masi

Edoarda Masi è mancata alla fine di luglio, ma per sua volontà la notizia è stata data solo il 1 settembre. Nota al pubblico soprattutto come sinologa, Edoarda ha saputo guardare alla Cina contemporanea e alla sua cultura millenaria con intelligenza critica, come a un luogo di osservazione privilegiato delle contraddizioni e delle potenzialità del socialismo. Questo il terreno del suo legame  con Fortini, avviato a Milano nei primi anni Sessanta e destinato a non interrompersi nemmeno dopo la morte di quest’ultimo, nel 1994. Edoarda è stata infatti parte del Centro Studi Franco Fortini sin dalla sua fondazione e in esso ha svolto un ruolo attivo anche in anni recenti, sostenendo con convinzione il progetto dell’«Ospite ingrato» on line (che infatti reca tracce importanti della sua presenza, cfr.: Per una nuova analisi di classe. Il significato dell’inchiestaSul discorso di João Pedro StédileBeppe Gozzini, ma v. anche Ilaria Mordiglia, Il diario cinese di Edoarda Masi. Un caso di rifiuto editoriale degli anni Sessanta).

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Arthur Penn. Lettera agli amici di Torino e Bologna

arthur penn2Il 28 settembre 2010, all’età di 88 anni, è scomparso Arthur Penn. Tra i suoi film Bonnie and Clyde (1967), Alice’s Restaurant (1969), Little Big Man (1970), Night Moves (1975),The Missouri Breaks (1976). La lettera che parzialmente pubblichiamo è tratta dal Blog di Maurizio Zaccaro, che ringraziamo per averla fatta conoscere al pubblico italiano. 

 

Apparati Effimeri: un caso italiano di Mapping 3D

Il mapping 3D è una tecnica digitale di elaborazione in tre dimensioni applicata all’architettura. Il filone di ricerca più interessate di visual mapping 3D ha per oggetto gli edifici: le architetture diventano sia schermi attivi per le proiezioni video che i soggetti delle stesse.
Tale tecnica proiettiva è apparsa nel 2005 nell’ambito di ricerca dei visual designer, dei festival di musica sperimentale ed elettronica. Questo fenomeno artistico è presente a tutt’oggi solamente nel panorama europeo e anche qui si contano pochi esempi di rilievo.  Continua la lettura

Ricordo di Howard Zinn (1922-2010)

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… Non m’interessa soltanto la produzione di libri e non mi interessa soltanto
tenere un corso dopo l’altro da cui usciranno persone di successo
che occuperanno diligentemente il posto preparato per loro
dalla società. Quello in cui dobbiamo essere impegnati – che siamo insegnanti
o scrittori, cineasti, sceneggiatori, registi, musicisti, attori,
qualunque cosa facciamo – non deve solo far sentire bene la gente
e farla sentire unita, ma deve anche educare una nuova generazione
per fare una modestissima cosa: cambiare il mondo.
(1999)

Ragione e rivoluzioni in Europa

Pubblichiamo il resoconto del ciclo di seminari dal titolo Memorie della pace perpetua. Ragione e Rivoluzione in Europa.
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MEMORIE DELLA PACE PERPETUA 
Ragione e rivoluzioni in Europa

(novembre 2007-febbraio2008)

 “questo è il vero giudizio finale:
dimenticare di aver voluto
essere veri giusti eguali liberi
e non sentirne più dolore”

(Franco Fortini) Continua la lettura